Immunoglobuline

Le Immunodeficienze primitive: la terapia con pompa infusionale sottocute

Le immunodeficienze primitive costituiscono un gruppo di patologie caratterizzate da un difetto dei geni implicati nel sistema immunitario.

La gravità può essere variabile e si va da forme più lievi, caratterizzate dalla mancanza di una sola classe di anticorpi, a forme molto gravi, che colpiscono le cellule più importanti del sistema immunitario.

 

L’individuo affetto da immunodeficienze primitive (ID) è costantemente a rischio di infezioni che possono presentarsi sin dai primi mesi o anni di vita, ma anche in età adulta.

La diagnosi è spesso complicata, poiché i sintomi possono essere scambiati con quelli di altre patologie.

 

Diagnosticarle precocemente è di estrema importanza, in quanto tutte le immunodeficienze primitive possono essere curate e alcune guarire: quanto prima vengono iniziate le cure, tanto maggiore è la probabilità di evitare che le infezioni possano causare danni irreparabili a organi come polmoni o fegato.

 

Le terapie disponibili variano a seconda della gravità. Una di queste è la somministrazione (per via endovenosa o sottocutanea) di immunoglobuline tramite pompa infusionale.

 

 

Terapia sostitutiva con immunoglobuline: endovena (IgIV) e sottocute (IgSC)

 

La somministrazione di immunoglobuline endovena ha rappresentato un cambiamento importante all’interno della storia naturale di queste malattie, riducendo drasticamente gli episodi infettivi e migliorando quindi la qualità di vita dei pazienti.

Con la terapia sostitutiva endovenosa, si raggiunge rapidamente un alto picco plasmatico di immunoglobuline, mantenendo un livello anticorpale in circolo accettabile con un’infusione ogni 3-4 settimane.

 

La terapia sostitutiva di immunoglobuline sottocute, è una tipologia di somministrazione già tentata in passato. Negli ultimi anni è stata ripresa apportando piccoli accorgimenti che ne hanno aumentato la compliance da parte dei pazienti affetti da immunodeficienze primitive.

 

Si ricorre all’utilizzo di una pompa infusionale portatile che infonde il farmaco attraverso un piccolo ago inserito a livello del tessuto sottocutaneo dell’addome, della coscia o del gluteo. Poiché la sede di infusione è rappresentata dal sottocute, la quantità di immunoglobuline che si possono infondere è minore rispetto alla somministrazione endovenosa e l’assorbimento è più lento; di conseguenza sono necessarie più infusioni mensili con pompa infusionale a domicilio (ogni 7-15 giorni). Tuttavia, le immunoglobuline infuse sottocute, hanno una sopravvivenza in circolo più prolungata di quelle endovena, quindi una capacità di mantenere i livelli sierici stabili più a lungo.

 

I vantaggi che possono derivare dall’utilizzo della terapia sostitutiva sottocute con pompa infusionale sono:

 

  • si evita il problema della ricerca di un accesso venoso;
  • è possibile effettuare le infusioni a domicilio tramite pompa infusionale portatile, riducendo così la frequenza di accessi in ospedale e garantendo un risparmio di tempo per i pazienti;
  • l’infusione sottocute richiede circa 30-60 minuti contro le 3-4 ore necessarie per la somministrazione endovenosa di immunoglobuline.
  • durante questo intervallo di tempo il paziente può inoltre muoversi e svolgere le normali attività della vita quotidiana, grazie al fatto che la pompa infusionale, se di piccole dimensioni, può essere trasportata agevolmente;
  • gli effetti collaterali a seguito di trattamento sottocutaneo con pompa ad infusione, sono minori e moderati rispetto a quelli con le immunoglobuline endovena (dolori muscolari, febbre, brividi, cefalea, nausea, vomito, shock anafilattico);
  • il vantaggio economico che questa tecnica sembra apportare sia per le famiglie con parenti affetti da immunodeficienze primitive, che per il sistema sanitario;
  • frequenti infusioni di immunoglobuline sottocute permettono di generare un deposito locale che assicura un livello quasi costante di IgG nel tempo, garantendo una protezione più prolungata contro le infezioni.

 

La CANE’ S.p.A. ha sviluppato diversi modelli di pompe infusionali portatili per la somministrazione sottocute di immunoglobuline.

L’obiettivo dell’azienda è quello di offrire una pompa ad infusione in grado di migliorare la qualità della vita di pazienti affetti da immunodeficienze primitive.

 

Canè Medical Technology si conferma Leader Europeo nella distribuzione di pompe infusionali per il trattamento sottocutaneo delle immunodeficienze primitive.